lunedì 30 gennaio 2012

Fiat-PSA, per gli analisti alleanza necessaria


Fiat e Peugeot? Avrebbero buoni motivi per allearsi e contrastare la potenza del gruppo Volkswagen. Almeno secondo il parere degli analisti interpellati dalla Reuters in un lungo servizio dedicato alla possibile intesa italo-francese. «Il gruppo PSA ha bisogno di allargare il suo raggio d'azione», sostiene Philippe Houchois di UBS, «un'idea più volte accantonata in passato ma che ora inizia a farsi strada». A parlare sono i numeri: a Wolfsburg hanno pianificato investimenti per 62 miliardi di euro per i prossimi cinque anni, mentre i francesi ne prevedono 3,7 contro i 26 di Fiat-Chrysler nel periodo 2010-2014. Tanto più in un difficile momento economico. «Nessuno vuole esporsi ancora in Europa, ma dal momento che sei presente su quel mercato tanto vale aumentare le dimensioni di scala» prosegue Houchois. E proprio i due gruppi sono fra quelli più legati al sorti del Vecchio Continente, con le vendite che contano per più del 50% sul bilancio complessivo. «Con la Renault alleata di Nissan e Daimler», chiosa l'agenzia inglese, «PSA è l'unico costruttore che potrebbe aiutare a fari volumi: con una quota di mercato del 12,4% che andrebbe a sommarsi con il 7% di Fiat-Chrysler». Ma non tutti la pensano così: «Marchionne è bravissimo a lanciare delle idee», sostiene Stephen Reitman di Societe General, «ma non sono affatto sicuro che stavolta trovi terreno fertile». Invece, per Thierry Huon di BNP Paribas l'integrazione fra i due costruttori avrebbe un senso, eccome: «Prodotti come la Peugeot 308 o la Citroen C4 andrebbero a rafforzare la gamma delle compatte della Fiat; viceversa il Lingotto fornirebbe architetture per le piccole ai francesi. Prima però devono sistemare le cose in casa». Alla base della possibile intesa ci sono i risparmi derivanti dalla condivisione delle piattaforme nel segmento A e B, quello della Panda e della Punto. In Europa ci sono troppi produttori», conclude Gregory Moore, manager del fondo Montsegur che nel portafoglio ha 150 milioni di euro in titoli del gruppo PSA, «in un modo o nell'altro dovranno unirsi». Prima o poi.
(Fonte: http://motori.corriere.it - 26/1/2012)

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