mercoledì 26 dicembre 2012

Ferrari: diffusi i primi teaser della F70


Un musetto sottile sottile, con una parte centrale più grande che sostiene gli alettoni: guardare l'erede della Ferrari Enzo e pensare alla F1 di Alonso è un tutt'uno: d'altra parte per la Rossa più veloce di sempre è chiaro che il riferimento sarà proprio la Formula uno. Le prime foto della macchina - di cui ancora non si conosce il nome - compaiono a sorpresa sull'annuario ufficiale Ferrari di inizio anno. Un colpo di scena inaspettato e di gran classe perché mettere sulla copertina della rivista/libro la supercar più attesa degli ultimi anni non è certo facile viste le possibilità che fra bozze e tipografie qualche immagine finisca in rete. E invece nulla, il "santuario di Maranello" è rimasto inviolato. Ma torniamo alla macchina: anche stavolta la Ferrari sorprende. E già perché invece di dissimulare la monoscocca della F1 con una parte in rialzo sul cofano il centro stile più famoso del mondo ottiene lo stesso effetto con una tecnica contraria, ossia realizzando un "buco" per la presa d'aria. Davvero geniale. Il muso poi sfoggia gli stessi fari (più o meno) della 458 e della FF, proprio per creare quel family feeling che alla Ferrari mancava da anni (spesso le macchine erano tutte diverse fra loro, almeno di muso). Sulla coda poi compare una sorta di alettone mobile che sovrasta una specie di nervatura centrale che finisce nella luce che in F1 si usa in caso di pioggia: anche questo un riferimento alla massima categoria automobilistica perché qui l'idea è quella di dissimulare il perno che regge l'alettone. Per il resto mistero perché la fiancata non si vede. Si sa comunque che la macchina avrà porte ad apertura a "farfalla" (con lo sportello si solleva anche una parte di tetto). Il piatto forte dell'erede della Enzo (che si comprerà su "invito", costerà circa 1,5 milioni di euro) saranno le prestazioni. Si parla di uno 0-100 inferiore ai tre secondi, il tutto e grazie all'ausilio di tre motori, due elettrici e un V12 aspirato. Con tante idee riprese pari pari dalla monoposto di Alonso, dal Kers alla monoscocca in carbonio. Non solo, questa macchina regalerà "il 10 per cento in meno di accelerazione - spiega l'a.d. Ferrari - Amedeo Felisa - e il 40 per cento in meno in fatto di emissioni". Il secondo motore elettrico anteriore alimenta solo servosterzo e aria condizionata, grazie ad un convertitore di potenza. E per bilanciare al meglio i pesi le batterie agli ioni di litio sono piazzate sotto la scocca. "Abbiamo ricercato con dovizia il posto migliore per posizionare queste masse aggiuntive - spiega Felisa - in modo tale che non influissero negativamente sulla dinamica della vettura". Ma non si tratta, ovvio, di una Ferrari elettrica- "Una delle caratteristiche principali - svela per fortuna Felisa - delle nostre vetture è il sound del motore. Immaginiamo che il sistema prevederà sempre una costante miscelazione delle due fonti di potenza". La 'voce' delle Rosse è quindi salva. Kers a parte però le meraviglie di questa Ferrari non finiscono qui. La scocca è un pezzo monolitico in fibra di carbonio, realizzata proprio come quelle di F1. Solo che qui i posti sono due e c'è spazio per tanti accessori immancabili su una vettura stradale. E sono stati sperimentati anche altri materiali visto che il fondo della vettura è in Kevlar e le porte sono in Carbonio T1000. Il risultato di tanta tecnologia è che la macchina ha una rigidità torsionale superiore del 30% rispetto ad analoghe vetture. L'abitacolo poi è costruito su misura, con pedaliera, volante e sedili realizzato apposta per il cliente, proprio come avviene in F1, mentre i flussi aerodinamici sono stati oggetti di studi avanzatissimi per migliorare il carico alle alte e basse velocità e per raffreddare al meglio i radiatori laterali, assicurando la dovuta dose d'aria al possente V12 aspirato. Certo, di questa macchina molte cose sono ancora avvolte nel più totale segreto - dal design alla potenza finale passando per il peso - ma non si sbaglia se si ipotizza una cavalleria di 1000 Cv, un peso inferiore ai 1200 Kg e il raggiungimento di un peso/potenza da record (quello della Enzo era di 2,07 kg/Cv...).
(Fonte: www.repubblica.it - 20/12/2012)

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