sabato 24 novembre 2012

Ferrari (1): vendite record in tempo di crisi


Ferrari in festa. Il mondiale, quello dei conti, lo hanno già vinto: il Consiglio di Amministrazione della casa di Maranello, con i dati di chiusura dei primi nove mesi del 2012, ha di che brindare visto che sono stati appena polverizzati diversi record. A partire da quello di ricavi, 1764 milioni di euro (+10%) e vetture omologate consegnate alla rete, 5267 (+6%). Non solo: l'utile della gestione ordinaria è aumentato del 9,6%, salendo a 232,8 milioni di euro, mentre l'utile netto ha toccato i 152,4 milioni, con una crescita del 7,6%. "La posizione finanziaria industriale netta - dicono alla Ferrari - ha sfiorato il miliardo di euro: 959 milioni, nuovo valore record, pur mantenendo investimenti sul prodotto estremamente elevati e con un flusso di cassa netto, generato nei primi nove mesi dell'anno, che è stato pari a 251 milioni di euro. Eccellente il mix di prodotto, con un aumento delle vendite delle vetture 12 cilindri del 22%, grazie al successo della FF e dei modelli 8 cilindri, in particolare California e 458 Spider. La 458 Italia, nella versione da pista GT2 e GT3, ha vinto i titoli di categoria nel campionato GT Open dopo essersi già aggiudicata il titolo nel mondiale FIA Endurance battendo tutti i più grandi costruttori al mondo". In questo momento di crisi sono numeri impressionanti, anche perché se poi andiamo a vedere "dove" la Ferrari va forte, scopriamo che si tratta di mercati non proprio floridi per il mondo dell'auto. A partire dal primo mercato, gli U.S.A., che si confermano leader con il 26% delle vendite (1354 le vetture consegnate, con una crescita del 16%). Stesso discorso per l'Inghilterra, dove per vendere una macchina ormai bisogna fare a botte e dove la Ferrari è invece riuscita ad incassare un +37%, con 504 vetture, e in Germania che conferma il trend positivo con 534 consegne (+9%) consolidando la sua posizione di primato in Europa. In Estremo Oriente? Lì si vola, ovvio: la Cina continua a salire (+7%) con 566 vetture, cresce anche il Giappone con 214 consegne (+20%). In linea con gli ottimi risultati del 2011 il Medio Oriente, che raggiunge le 274 vetture. Tonfo invece in Italia, anche questo ovvio: -49% in nove mesi, con appena 238 vetture consegnate. "Appena" per modo di dire, visti i tempi. "I risultati - spiega il presidente Luca di Montezemolo - confermano l'ottimo andamento della Ferrari praticamente in tutti i 60 Paesi in cui è presente, malgrado la continua incertezza economica. Ancora una volta fa eccezione l'Italia, dove assistiamo a un calo dovuto alla crisi ma anche a un clima ostile ai beni di lusso che sono stati e sono tuttora una risorsa importante per il Paese."
(Fonte: www.repubblica.it - 7/11/2012)

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