domenica 3 marzo 2013

"Emiliani, grandi sognatori": omaggio del MEF ai 115 anni dalla nascita di Enzo Ferrari


"Avevo dieci anni, era il 1908 e mio padre mi portò a una corsa automobilistica sul circuito di Bologna, che si snodava sulla via Emilia. Mio padre e mio fratello maggiore parlavano spesso di automobili e io li ascoltavo, il mio interesse cresceva. Così quel giorno, ricordo, ebbi un'emozione violenta". Così Enzo Ferrari descrisse il suo primo incontro con il mondo dei motori quando, all'età di 10 anni, venne portato dal padre, insieme al fratello Alfredo, ad assistere ad una corsa automobilistica sul circuito di Bologna, sulla via Emilia. La gara venne vinta da Felice Nazzaro (Vincenzo Lancia realizzò il giro più veloce) ed il giovane Enzo ne rimane fortemente impressionato. In ricordo di quella prima, vera "emozione violenta", è stata battezzata "Emiliani, grandi sognatori" l'iniziativa che si è svolta lunedì 18 febbraio presso lo spazio eventi del MEF, in occasione del 115° anniversario della nascita di Enzo Ferrari. L'ingegner Piero Ferrari, il vicepresidente Ferrari S. p. A., Mauro Tedeschini, il presidente della Fondazione casa Enzo Ferrari - Museo, e Leo Turrini, giornalista, hanno partecipato a un evento unico nel suo genere e tutto teso a valorizzare la figura di Enzo Ferrari, eroe del Novecento, protagonista di un grande sogno diventato realtà, e soprattutto personaggio emblematico di una terra, l'Emilia, che vanta uomini che rincorrono grandi idee con passione, tenacia e coraggio, uomini che Enzo Ferrari stesso definiva "lavoratori sia del braccio che dell'intelletto, intelligenti e attivi, con sangue e cervello bene uniti, per fare tipi d'uomini ostinati, capaci e ardimentosi". Del resto, il Museo casa Enzo Ferrari è nato con l'obiettivo di raccontare al mondo "Le Origini del Mito", l'inizio di una storia importante, che è intessuta di valori e significati, e di fatti la casa in cui nacque Enzo Ferrari nel 1898 è oggi una sede espositiva che racconta la sua biografia attraverso un secolo di storia. Il percorso che conduce alla scoperta di Enzo Ferrari uomo, pilota e costruttore è stato arricchito, e comprende anche lo storico ufficio che il Drake che aveva a Maranello. Il visitatore può visitarlo totalmente in audioguida (che è gratuita all'interno della casa natale) per una esperienza ancora più emozionante e coinvolgente. Per raccontare ai più piccoli gli esordi della straordinaria vicenda del costruttore modenese è stato anche inserito un originale filmato d'animazione nella stanza dedicata al Cavallino. Durante l'iniziativa "Emiliani, grandi sognatori", che è ad ingresso libero (fino ad esaurimento dei 150 posti disponibili in sala conferenze), è stato anche presentato il nuovo volume "Enzo Ferrari. Storia e Glorie dell'automobilismo modenese", dedicato ai contenuti permanenti del Museo, a cura di Aldo Zana con il contributo di Leo Turrini, Adolfo Orsi, Raffaele Gazzi e Sandro Grimaldi, realizzato col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Al MEF è in corso anche la mostra "Le Grandi Sfide Ferrari- Maserati", una meravigliosa esposizione che celebra i modelli più significativi delle due case, un viaggio alla scoperta delle auto da corsa che hanno segnato la storia di Ferrari e Maserati, oltre che dell'automobilismo mondiale. Arricchiscono il tutto due motoscafi da competizione degli anni '50 e '60, detentori di numerosi record, a testimonianza degli stretti legami che le due grandi case automobilistiche hanno mantenuto ai massimi livelli sportivi, fornendo i motori ad alcuni cantieri nautici di primo piano, come il San Marco di Milano. I due racers esposti rappresentano l'equivalente di una monoposto di Formula Uno, per quanto riguarda il Racer Ferrari-San Marco e di una G. T. per il Runabout biposto Maserati-San Marco.
(Fonte: www.repubblica.it - 18/2/2013)

Nessun commento:

Posta un commento