sabato 28 aprile 2012

Marchionne premiato imprenditore dell'anno dalla Michigan Manufacturers Association


Giornata all'insegna del Made in Italy negli Stati Uniti. La prima notizia riguarda l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, che ha ricevuto il premio come produttore dell'anno nello Stato del Michigan, patria dell'industria automobilistica statunitense, vincendo la sezione "grandi aziende", ovvero quelle con più di 200 dipendenti. Il premio - il John G. Thodis Michigan Manufacturer of the Year Award assegnato dalla Michigan Manufacturers Association (MMA) - gli è stato conferito "per la sua leadership di successo alla guida di Chrysler in uno dei periodi più difficili negli 87 anni di storia del gigante automobilistico", che solo tre anni fa si era trovato sull'orlo della bancarotta. "La svolta - si legge in una nota della MMA - è stata notevole, con la rinascita dell'azienda vista come un simbolo di un futuro promettente per l'intera industria manifatturiera americana". Nel frattempo sull'altra sponda, la costa Ovest, Luca di Montezemolo seduce la Silicon Valley con quel Cavallino Rampante che conquista con il suo prestigio il santuario della new economy dove realtà come Cisco, Apple, Google studiano nuove soluzioni che ogni giorno introducono grandi novità nella vita di tutti i giorni. Montezemolo, al volante della nuova Ferrari FF, ha stupito la platea di progettisti e ingegneri della Silicon, cominciando da Tim Cook, il capo della Apple, l'uomo che ha preso le redini del colosso di Cupertino dopo la scomparsa di Steve Jobs, incantato dalla quattro ruote motrici di Maranello. Poi è stata la volta degli oltre 600 studenti della Standford University, quindi ha incontrato i vertici di Google, un'altra azienda creata da due ragazzi a metà degli anni '90. Il leader della Ferrari non era lì per promuovere un marchio che certo non ha bisogno di spinte, piuttosto aveva come mission la connessione tra il marchio Ferrari e le nuove tecnologie: "Non sono qui a vendere macchine, ma a comunicare un sogno", ha detto tra gli applausi degli studenti di Stanford invitandoli a "seguire le proprie passioni" come disse Jobs nel corso di una delle sue ultime apparizioni. "Siate creativi, seguite i vostri obiettivi, usate le tecnologie, dominate l'innovazione, ma non dipendete mai dalle macchine, siate piloti della vostra vita, non smarrite mai per strada la curiosità per ciò che vi circonda".
(Fonte: www.quattroruote.it - 25/4/2012)

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