sabato 11 giugno 2011

Dario Sacco (Fiat Powertrain): "efficienza" parola d'ordine per la riduzione dei consumi


Quaranta miglia per gallone, ovvero circa 16,8 chilometri per litro di benzina. Una vettura da record di risparmio energetico, quantomeno per il mercato automobilistico U.S.A. . Come raggiungerlo? Già oggi la 500 (versione U.S.A.) è stata omologata dall'Epa a 30-38 miglia per gallone (versione a cambio manuale) e l'obiettivo, almeno in apparenza, appare molto vicino. Prodotta nello stabilimento Chrysler messicano di Toluca, la 500 U.S.A. monta i motori Fire a quattro cilindri che la fabbrica di Dundee ha iniziato a sfornare. Si tratta però di motori aspirati. Che si avvalgono del sistema Multiair (a valvole elettropneumatiche) ad alta efficienza. Ma molto di più si potrà fare nel prossimo futuro, combinando le diverse tecnologie motoristiche in casa alla Fiat Powertrain. «Il trend in corso, e non solo per noi, si chiama downsizing – spiega Dario Sacco, vicepresidente per la piattaforma motori di Fiat Powertrain – ed è sospinto dalle normative, sempre più stringenti, sulla riduzione delle emissioni. La risposta è nell'efficienza delle vetture e dei motori. Un propulsore più piccolo è generalmente più efficiente. Si possono ridurre le parti in movimento, gli attriti interni, e ottenere una combustione più efficiente. Tendenzialmente lo si fa sovralimentato, perché non si perde in prestazioni. E così posso sostituire un due litri aspirato classico con un millequattro turbo ottimizzato senza penalità. Inoltre la sovralimentazione stessa aiuta sull'efficienza. Alla fine del processo ho risparmi di consumi e di emissioni che possono raggiungere il 20-30%». Ma non è solo questione di downsizing. «Conta la tecnologia – continua Sacco –, soprattutto la gestione al meglio delle fasi di combustione, l'apertura e la chiusura delle valvole. Il ciclo dell'aria e della benzina. Immettere nella camera di combustione la quantità giusta di aria per ogni ciclo. E qui si possono usare diversi sistemi. Noi usiamo il sistema Multiair, che è un sistema continuo di aspirazione elettroidraulico, dove appunto ho un controllo puntuale, cilindro per cilindro e ciclo per ciclo, della quantità ottimale di aria immessa nei cilindri. Poi, dall'altro lato, vi sono i sistemi di gestione e immissione della quantità giusta di combustibile. Ovvero le tecnologie di iniezione, che devono assicurare la quantità e la vaporizzazione corretta. Gli iniettori possono agire nel condotto o direttamente nella camera di combustione, come i sistemi GPI (intelligent Gas Port Injection). E unendo questi due parametri, gestione dell'aria e gestione del carburante, insieme alla sovralimentazione e all'efficienza dei paramentri motoristici, in termini dimensionali, ottengo il motore ecologico». In pratica: il motore ex Fire millequattro Multiair aspirato in produzione a Dundee per la 500 U.S.A. appare solo una tappa intermedia. Entro qualche mese, secondo i piani, la Chrysler dovrebbe aggiungervi la versione sovralimentata che porterà a un'ulteriore riduzione dei consumi, probabilmente raggiungendo l'obiettivo delle 40 miglia per gallone. Ma la tecnologia Multiair, ovvero il comando elettronico delle valvole di aspirazione (secondo cicli ottimizzati ai vari regimi, urbani o meno, del motore) ha anche un'altra proprietà. «In sé è una testa cilindri innovativa, che abbiamo sviluppato in anni di lavoro sul superamento del ciclo dell'aria tradizionale, con i suoi ritardi e la sua meccanica fissa – spiega Sacco –. Noi stiamo usando il Multiair sia sul quattro cilindri ex Fire che sul nuovo bicilindrico progettato "ex novo" (TwinAir). Ma questa tecnologia la si può portare, quantomeno in teoria, su altri propulsori. E combinarla con sistemi di iniezione diretta, che oggi utilizziamo sui nostri motori di fascia alta, a maggiori prestazioni. Non c'è dubbio che mettere assieme in modo ottimale Multiair e iniezione diretta (anch'essa controllata da centralina e software) sia, allo stato dell'arte, il massimo raggiungibile, lo step finale. Ovviamente parliamo di tecnologie piuttosto costose, e quindi va fatto un bilancio sulla loro adozione. Ma abbiamo sviluppi in corso».
(Fonte: www.ilsole24ore.com - 26/5/2011)

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