lunedì 22 agosto 2011

Automotive News: ecco il piano per il ritorno (nel 2013) di Alfa Romeo negli U.S.A.


Fiat ha definito le tappe del ritorno in forze dell'Alfa Romeo negli Stati Uniti dal 2013. Il programma risente di un lieve ritardo quale conseguenza del lavoro svolto per arrivare alla migliore definizione delle caratteristiche dei veicoli e del loro design (in 18 mesi della Giulia, il modello centrale di questa operazione, Sergio Marchionne ne ha bocciate tre versioni successive), ma evidenzia una strategia più coerente non solo con la situazione del mercato U.S.A. ma anche con la razionalizzazione delle sinergie con Chrysler. I tempi e le tappe di questo programma sono descritti da un dettagliato articolo di Automotive News. Prima Alfa Romeo a sbarcare negli U.S.A. - anche se di fatto qualche esemplare della 8C è stato già venduto dalla rete Maserati - sarà la sportiva compatta 4C, il cui aspetto esterno era stato svelato lo scorso marzo in occasione del Salone di Ginevra. Programmata per essere costruita in circa 5.000 unità all'anno, la 4C è una due posti dal forte carattere sportivo e si distingue per il vantaggioso rapporto tra peso e potenza garantito da una costruzione che fa largo impiego di fibre di carbonio e da un motore 1.8 turbo iniezione diretta da 250 Cv. Per la 4C, Automotive News indica anche un prezzo ''inferiore in Europa ai 40.000 euro'' e un debutto commerciale nel Continente ''alla fine del 2012'' mentre le prime unità raggiungeranno la rete dei concessionari U.S.A. all'inizio del 2013. Nella primavera dello stesso anno da Mirafiori partiranno alla volta degli Stati Uniti i primi esemplari del nuovo Suv compatto Alfa Romeo, realizzato sulla piattaforma CUSW (Compact US Wide) che altro non è che una versione più lunga e più larga della piattaforma Compact già adottata dalla Giulietta. Automotive News precisa nel report che Fiat avrebbe invece cancellato dai programmi un Suv di dimensioni medie, per rimpiazzare la Jeep Liberty, e anche una variante Alfa Romeo di un nuovo Suv Large derivato dalla Jeep Grand Cherokee, missione che sarà invece svolta in una fascia di mercato più spiccatamente premium dall'inedito Suv Maserati di analoga derivazione (anch'esso dovrebbe debuttare attorno al 2013). Ma dal punto di vista numerico, e quindi della profittabilità, l'operazione "Alfa U.S.A." deliberata da Marchionne è centrata sulla nuova Giulia, che sarà proposta nelle versioni berlina (fine 2013) e wagon (2014). A differenza della Giulietta e del Suv compatto, questa sarà la prima Alfa Romeo a essere prodotta interamente negli Stati Uniti con due declinazioni: versioni per il mercato interno ed eventuali altri sbocchi in nord e sud America e versioni per l'esportazione in Italia e nel resto d'Europa. Le nuove Giulia - il cui design è ''ancora lontano dall'essere definito'' - saranno costruite sulla piattaforma CUSW ed utilizzeranno motori disposti trasversalmente sull'avantreno, con varianti a trazione anteriore o 4x4. Con l'arrivo della Giulia e, soprattutto, con la decisa evoluzione del mercato U.S.A. che sta dimostrando di privilegiare i modelli compatti ma internamente spaziosi (ne sono un esempio le Chevrolet Cruze e Malibu, la Hyundai Sonata, la Honda Accord e la Nissan Altima) non appare più così lontano l'obiettivo fissato da Fiat per il brand Alfa Romeo negli Stati Uniti - 85.000 unità all'anno - anche se, commenta Automotive News, ''sembra in forse il target complessivo di 500.000 Alfa da raggiungere entro il 2104''. Nel più recente piano di Marchionne resta ancora sospeso il progetto per una nuova roadster sportiva a trazione posteriore, la moderna erede della Giulia Spider del film ''Il Laureato''. Automotive News svela che un'opzione potrebbe essere quella di avviarne la produzione a Brampton, in Canada, sfruttando la piattaforma a trazione posteriore della Chrysler 300.
(Fonte: www.autonews.com - 8/8/2011)

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