martedì 19 febbraio 2013

Fiat: prestito-ponte per il 100% di Chrysler?


Secondo indiscrezioni raccolte da Milano Finanza, il Lingotto sarebbe in contatto con diverse banche per ottenere un rafforzamento patrimoniale in funzione dell'acquisizione della partecipazione del 41% in Chrysler attualmente detenuta da Veba. MF indica tra le possibili opzioni un prestito ponte e altre linee di credito, una scelta che per gli analisti di Banca Imi (hold e target price a 4,56 euro) potrebbe però mettere a rischio il rating di credito di Fiat, mentre le banche starebbero spingendo per un aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro per finanziare in parte l'operazione. Marchionne ha però più volte smentito l'intenzione di emettere azioni e anche la via delle cessioni sembra poco probabile. La Ferrari non è in vendita e una cessione di Magneti Marelli sembra improbabile. "Valutiamo ragionevole che la partecipazione nella casa U.S.A. possa valere intorno a 3 miliardi di euro anche se molto dipenderà dalla decisione della Corte del Delaware attesa entro fine marzo", sostengono gli analisti di Intermonte. Invece secondo i calcoli di Goldman Sachs, il Lingotto potrebbe pagare circa 2,2 miliardi per assicurarsi il restante capitale di Chrysler, una stima non molto lontana da quella di Mediobanca (2-2,5 miliardi di euro) che però avverte: con un debito superiore a 7 miliardi di euro è rischioso assumere un pagamento tutto in contanti, senza altri strumenti di finanziamento. "L'opzione finanziaria rimane la più probabile e favorevole anche se porterebbe il gruppo a un livello di indebitamento elevato e superiore a 10 miliardi di euro", precisano gli analisti di Intermonte secondo i quali l'opzione dell'Ipo di Chrysler è poco gradita a Fiat. "Non escludiamo un'accelerazione nella trattativa con Veba su Chrysler nel secondo semestre 2013 che giudicheremmo positivamente considerando le buone prospettive di redditività del gruppo auto negli Stati Uniti", precisano gli analisti di Intermonte che sul titolo Fiat mantengono una raccomandazione neutral come Mediobanca (target price a 4,5 euro) e Kepler (target price a 4,30 euro).
(Fonte: www.milanofinanza.it - 13/2/2013)

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