lunedì 2 maggio 2011

Fiat Freemont: riuscirà a vendere 40.000 unità l'anno?


Dopo tanti annunci e tanti dibattiti, Fiat Freemont è finalmente arrivato. Da qualche giorno, infatti, è possibile ordinare il nuovo veicolo tuttofare italo-americano presso la rete dei concessionari. Freemont non è un SUV ma neppure una normale automobile. È una sorta di station wagon un po' "dopata" - lunga 4,89 metri, larga 1,88 metri e alta 1,69 metri - nata dal matrimonio Fiat-Chrysler e dal conseguente adattamento del modello americano Dodge Journey, quest'ultimo sul mercato già dal 2007. Per saperne di più, il 28 e 29 maggio è previsto il primo "porte aperte" nei concessionari Fiat. Una buona occasione per vedere il Freemont da vicino, per provarlo su strada e toccare con mano le sue principali caratteristiche. Per un'anteprima virtuale è già on line il "car configurator". La gamma si presenta estremamente semplice e con due soli allestimenti: Freemont e Urban. Fiat Freemont ha un prezzo di listino che parte da 25.700 Euro, mentre la versione Urban parte da 27.200 Euro. Entrambe con il motore 2.0 Multijet 16v 140 CV. Ma il prezzo di lancio della versione Urban è di 24.900 Euro, cifra che comprende anche gli interni in pelle con sedili riscaldati. Davvero niente male per un'auto con queste caratteristiche. D'accordo, il fatto che la Freemont è derivata direttamente dalla produzione americana è probabilmente il suo tallone d'Achille. Ma oggi più che mai il "prodotto automobile" è una somma di mille e più elementi e soprattutto una bella somma di denaro. Ognuno è libero di spendere quanto e come vuole e il mercato offre tutte le possibili scelte. Basta collocare ciascun prodotto al posto giusto e poi inserirlo nella propria casella delle preferenze. Fiat Freemont, a fronte di un prezzo più che ragionevole, offre contenuti, tecnologia e caratteristiche generali molto appetibili per chi cerca un'auto dignitosa nelle forme, sufficientemente capiente per usi professionali e privati, qualitativamente di buon livello e dal buon riscontro prestazionale. Insomma, quel che si dice un'auto trasversale, senza infamia e senza particolari doti. Per questo anche il management Fiat prevede di ottenere numeri positivi che si attestano sulle 40mila unità annue, equamente suddivise tra Italia e resto d'Europa. Sembrerebbero quote realistiche, nonostante il Dodge Journey non abbia riscosso in passato un gran successo. Dalla sua Fiat ha rete commerciale e di assistenza più capillare in grado di soddisfare un maggior numero di potenziali clienti. A questi, comunque, la sentenza finale.
(Fonte: www.motori.it - 11/4/2011)

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