martedì 10 maggio 2011

Marchionne a Toledo (Ohio): Chrysler restituirà a breve i prestiti ricevuti


L'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, torna a spiegare l'evoluzione dell'alleanza tra le due aziende automobilistiche e spiega con orgoglio i risultati ottenuti soprattutto negli Stati Uniti, dopo l'accordo con la Casa Bianca. Chrysler era data per fallita - è il messaggio di Marchionne - ora è tornata in utile, anche se ancora molto c'è da fare per garantire sviluppo. In poco più di un anno e mezzo - ha spiegato Marchionne all'Università di Toledo in Ohio, dove ha ricevuto un Mba ad honorem - ha rinnovato il 75% della sua gamma e «a breve» restituirà, «interessi compresi», il prestito concesso meno di due anni fa dai governi di Stati Uniti e Canada. I risultati del primo trimestre, ha poi sottolineato, «rappresentano più di un semplice ritorno all'utile». «Abbiamo avuto successo nel lanciare 16 nuovi modelli in soli 19 mesi - ha poi spiegato - La quota di mercato sta aumentando e lunedì scorso Chrysler ha annunciato il suo primo utile netto trimestrale da quando ha iniziato a operare nel giugno 2009». «Due anni fa era stata condannata a morte da una vasta parte degli analisti finanziari, dalla stampa e dall'opinione pubblica». Ma con l'aiuto del presidente Obama «ci siamo rimboccati le maniche e lavorato per trasformarla», ha sottolineato infine Marchionne che ha comunque ammesso che molto resta «da realizzare con impegno e umiltà». Con impegno e responsabilità condivise si possono anche affrontare e sconfiggere «le scandalose ineguaglianze che esistono nel mondo di oggi». Così Marchionne si è poi rivolto ai «leader del futuro», ovvero agli studenti dell'Università di Toledo che ricevono oggi il diploma. E, dopo aver fatto gli «auguri» a tutte le mamme presenti nella Savage Arena del campus in occasione della Festa della Mamma, ha spiegato agli studenti i «risultati che si possono ottenere quando ci sono obiettivi chiari, una forte motivazione e un'enorme passione». Chrysler, appunto, ne è un esempio. «Era stata sentenziata a morte due anni fa dagli analisti finanziari, dalla stampa e dal pubblico. Ma invece di accettare la sentenza, con l'aiuto della presidenza Obama, ci siamo rimboccati le maniche e lavorato per trasformarla». Marchionne, al quale è stato conferito dall'Università di Toledo un Mba ad honorem in business administration, mette in evidenza come i risultati positivi del primo trimestre rappresentano «lo spirito di decine di migliaia di persone che, dopo aver accusato la crisi, hanno trovato la forza di andare avanti» e «dell'orgoglio di Chrysler, società che è andata all'inferno ed è tornata ed è determinata a riguadagnare il giusto posto nel panorama automobilistico globale». Marchionne - riporta l'Ansa - ha citato Einstein, Nelson Mandela e un brano di Zorba il Greco di Nikos Kazantzakis. «Il potere del libero mercato in un'economia globale non è in discussione. Nessuno può fermare o alterare come il mercato si muove. E questo campo di gioco aperto è la garanzia che chiunque può competere. Ma l'efficienza non è e non può essere l'unica cosa che regola la vita. Ci sono problemi più grandi per i quali il mercato non è in grado di offrire soluzioni. Ci sono aree del mondo in uno stato di totale squilibrio, dove la povertà e la mancanza di potere di classi sociali significa che una revisione del sistema è necessaria. Il mondo che vogliamo non è qualcosa che possiamo delegare ad altri. Il futuro non è solo responsabilità dei governi, è una responsbailità individuale e collettiva, è una sfida che richiede un impegno concertato e condiviso».
(Fonte: www.ilsole24ore.com - 8/4/2011)

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