giovedì 5 maggio 2011

Ex Bertone, arriva la "baby-Quattroporte". Marchionne: "Ascoltare la maggioranza dei lavoratori"


"Gli operai hanno parlato: è un'espressione di democrazia. Ora cerchiamo di ascoltare la maggioranza dei lavoratori". Così l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha commentato l'esito del referendum alla ex Bertone, a margine del road show con gli investitori per il rifinanziamento della Chrysler.
SU CHRYSLER - Chrysler ha intenzione di sfruttare il rifinanziamento del debito di 1,7 miliardi di investimento Fiat per aumentare la quota al 46% entro metà giugno per saldare il debito con le amministrazioni americana e canadese. Chrysler deve ancora al dipartimento del Tesoro U.S.A. 5,8 miliardi e ai governi del Canada e dell'Ontario 1,7 miliardi. Al road show di oggi, organizzato dalla Morgan Stanley partecipano circa duecento rappresentanti degli investitori istituzionali. La riunione assembleare è stata preceduta questa mattina da incontri "one to one" di Marchionne con le banche. Chrysler sta negoziando il rifinanziamento tra gli altri con Morgan Stanley, Goldman Sachs Citigroup e Bank of America. E quando sarà chiusa la partita del rifinanziamento Marchionne tornerà all'attacco presso il dipartimento dell'Energia americano che dovrebbe erogare alla Chrysler un altro prestito agevolato di 3,5 miliardi di dollari per la produzione di motori a basso impatto ambientale "bisogna fare una cosa alla volta - ha affermato Marchionne - quando chiudo qua riparto dall'altra parte".
SU FIAT INDUSTRIAL - Fiat Industrial non è in vendita. Lo ha ribadito l'amministratore delegato del Lingotto a margine di un incontro a New York con gli investitori per il rifinanziamento di Chrysler. "Non ho mai incaricato nessuno - ha precisato Sergio Marchionne - di cercare compratori".
BENE LA 500 NEGLI U.S.A. - Le vendite della Cinquecento nordamericana "continuano ad andare bene e quest'anno ne saranno vendute poco più di 25.000 negli Stati Uniti". Lo ha sottolineato Sergio Marchionne, a margine di un incontro con gli investitori istituzionali a New York: "Negli U.S.A. abbiamo già cinquanta concessionari".
(Fonte: http://affaritaliani.libero.it - 4/5/2011)

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