lunedì 19 ottobre 2009

Il marchio De Tomaso, snobbato dai "grandi", finirà a Rossignolo?


Gian Mario Rossignolo è un nome che si sentirà pronunciare sempre più spesso. E' lui che ha rivelato i macchinari e gli impianti Paninfarina di Grugliasco (Torino) e lo ha fatto con un obiettivo: produrre la prima vettura, in alluminio, nel marzo 2011 e "con un marchio conosciuto a livello internazionale", forse De Tomaso. Il giorno dopo la firma del contratto preliminare di compravendita con lo storico carrozziere torinese emergono i dettagli dell'operazione. Con un investimento immediato di 53 milioni di euro, che diventeranno 120 nell'arco di 3 anni, Rossignolo, attraverso la IAI (Innovation in Auto Industry), rileverà il ramo dell'azienda Pininfarina garantendo l'occupazione a 900 dipendenti per produrre tre modelli, ciascuno in 3mila esemplari l'anno, con un punto di pareggio indicato in 800 vetture per modello vendute ogni anno. Le auto in alluminio che nasceranno nell'impianto di Grugliasco, venduto da Pininfarina alla Finpiemonte e per cui la IAI pagherà un canone annuo di affitto pari a 650mila euro per 6 anni, potranno essere equipaggiate con motori elettrici e la collaborazione con Pininfarina proseguirà proprio in questa direzione. "E' allo studio la possibilità di creare una miniflotta di autobus urbani elettrici, riconvertendo i vecchi autobus Euro Zero", ha detto l'assessore regionale all'Industria Andrea Bairati. Così sarebbe garantito il lavoro nei due stabilimenti Pininfarina del Canavese: uno per le auto elettriche e l'altro per la conversione dei mezzi pubblici. Vero simbolo della collaborazione tra il Gruppo Rossignolo e la Pininfarina S.p.A. è però la Galleria del vento di Grugliasco, rimasta proprietà del carrozziere. Lo stesso Rossignolo ha detto inoltre di essere interessato ad utilizzare lo stile Pininfarina per le nuove auto, mentre a sua volta può offrire la fornitura del servizio di verniciatura ai veicoli prodotti negli stabilimenti canavesani.
(Fonte: www.omniauto.it - 16/10/2009)

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