giovedì 16 aprile 2009

Automotive News: Fiat e UAW potrebbero diventare i due grandi azionisti di Chrysler


Qualora la "Presidential Task Force on Autos" dovesse dare il sì al risanamento di Chrysler il prossimo 30 aprile, pare sempre più probabile che la proprietà dell’azienda verrà divisa tra Fiat ed il sindacato U.S.A. dei lavoratori dell'auto (UAW). Nel frattempo, il Tesoro americano continua a negoziare con i creditori di Chrysler per la conversione del debito in quote azionarie. Il comitato di rappresentanza degli istituti creditizi coinvolti nel finanziamento delle attività di Auburn Hills ha rifiutato la proposta del Tesoro di accettare un miliardo di dollari in cambio del debito ed entro qualche giorno il medesimo organo collegiale formulerà una controproposta di valore certamente superiore. Ma torniamo alla spartizione della torta. Secondo fonti interne ai negoziati che hanno rivelato alcuni dettagli ad Automotive News, l’UAW potrebbe entrare in possesso di una quota superiore al 20% della casa americana. Qualora l’ipotesi dovesse prendere corpo, si tratterebbe di uno share superiore a quello -iniziale- di Fiat. La "condicio sine qua non" è che l’UAW accetti la conversione del debito di Chrysler nei suoi confronti (la cifra corrisponde a 10,6 miliardi di dollari) in azioni. E Fiat? Lo schema sarà a grandi linee il seguente: Fiat entrerebbe in possesso del 20% di Chrysler al principio, per poi assumere il controllo di successivi slot ognuno del 5% sino a raggiungere il 35% della quota azionaria. In quel momento, prenderebbe il via la reciproca trasfusione di tecnologia tra i due gruppi che tante prospettive aprirebbe ad ambo i contraenti. Una terza, significativa fetta di Chrysler rimarrebbe in mano alla Task Force, in via provvisoria e cautelare: parte di questa quota sarà anche il 15% che Fiat acquisirà nella maniera suddetta. Qualora la manovra dovesse andare in porto, avremmo un consiglio d’amministrazione - composto da sette membri - costituito da rappresentanze di Fiat, UAW e della Task Force. E Marchionne, che ruolo giocherà? L’ipotesi che diventi CEO di Auburn Hills è tutt’altro che peregrina, anzi sembra assumere spessore. Ma la carica di amministratore delegato sarà molto probabilmente separata da quella di presidente (Bob Nardelli attualmente le ricopre entrambe, ndr), che dovrebbe essere riservata ad un americano.
(Fonte: www.autonews.com - 16/4/2009)

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