mercoledì 29 settembre 2010

François: a Ginevra la nuova Ypsilon e le versioni Lancia di 300C e Grand Voyager


"Io oggi non ho nuove auto da farvi vedere, ma ho dei grandi risultati da mostrarvi". Olivier François parla chiaro a Parigi, presso il Motor Village di Fiat Group Automobiles che ha sede in 2 rond-point des Champs-Elysées. Alla vigilia del Salone dell'auto (2-17 ottobre), il manager francese che lo scorso autunno è stato nominato presidente e amministratore delegato della Chrysler con delega nel portafoglio prodotti, pur continuando a ricoprire il suo incarico per il marchio Lancia, sa che quello di oggi è un compito "unico", perché "Lancia inizia una seconda vita, dopo ben 104 anni".
NIENTE SPOT, SOLO FATTI - "Forse in queste occasioni si usa fare molto spettacolo, con spot di nuove auto, proclami, musiche....", dice Olivier François, ma a lui che è stato selezionato personalmente dall'ad del Lingotto e Chrysler, Sergio Marchionne, piacciono i fatti concreti, i numeri e "le basi solide su cui costruire e scrivere una pagina nuova". Riassumendo le tappe principali dell'Alleanza Fiat-Chrysler, che proprio sul marchio Lancia fa sentire di più il suo peso (perché l'immagine della Casa italiana sarà trasformata all'insegna di quella americana), il manager ha detto di aver costruito in questi ultimi mesi la Rete che fuori dall'Italia non c’era, "come voi sapete puoi avere il miglior prodotto del mondo, ma devi sapere dove venderlo, come venderlo e come assistere i tuoi clienti". Costruire una Rete nel settore automobilistico è sempre una sfida impegnativa: "In questo caso la sfida è partita con il piede giusto perché Lancia e Chrysler condividevano e condividono lo stesso modo di interpretare l’automobile".
LANCIA: IL SUO FUTURO E' INTERNAZIONALE - In quest'ottica le parole chiave "stile, sostanza e attitudine" valgono per una Musa come per una 300C, ma in termini economici in Italia l'obiettivo Lancia è di raggiungere un 7% di quota nel 2012, "quando avremo una gamma completa". Gli investimenti invece si faranno all'estero. Ed ecco allora che la nuova Y, che debutterà a Ginevra, "non sarà solo una nuova Lancia - dice il manager -. Sarà un prodotto europeo. E con lo stesso spirito presenteremo la versione Lancia derivata dalla nuova 300C e la Grand Voyager, che per la prima volta vestirà la livrea Lancia". Questa nuova gamma Lancia significa allargare il portafoglio clienti e per questo c'è bisogno di una rete all’altezza. "Infatti, rinforzare la rete all’estero oggi è possibile avendo in casa la rete Jeep-Chrysler che diventerà Jeep-Lancia. Come vedete, all’estero raddoppiamo il numero dei delears per ottenere una copertura finalmente davvero capillare". Una crescita dei punti vendita anche qualitativa, perchè "il 60% sono nuovi delears dedicati esclusivamente a Lancia e Jeep".
LANCIA + JEEP: LA SCELTA VINCENTE - Perché considerare totalmente dedicati a Lancia questi concessionari? "Perché Lancia + Jeep è una scelta vincente", dice Olivier François, che elenca tre buoni motivi per crederlo: perché Jeep crea auto diverse da Lancia, ma che vogliono parlare ad una clientela che pretende un certo stile, sostanza e che cerca auto con cui distinguersi; perché limita l’overlapping tra Lancia e Fiat, poichè entrambe propongono auto italiane negli stessi segmenti; perché i dealer Jeep vedranno Lancia come un’aggiuntività di business irripetibile con un basso investimento. Tecnicamente questa nuova rete forte all’estero sarà operativa e pronta a partire da giugno dell’anno prossimo. Inoltre è stato fatto in modo che per ogni grande città europea, in zona centrale, fosse garantita la presenza di Lancia. Riguardo al post-vendita, "Stiamo aumentando considerevolmente il numero di centri di assistenza".
LANCIA + CHRYSLER: UN BRAND CHE RACCHIUDE IL MEGLIO - La prossima integrazione del brand Lancia-Chrysler, secondo Olivier François, "racchiude il meglio di due culture automobilistiche con valori di prodotto ben chiari: la robustezza, la tecnologia e la potenza americana insieme all’artigianalità, l’handling e l’ecologia europea". Parlando di "robustezza americana", il nuovo Grand Cherokee è la "prima dimostrazione che questa nuova Chrysler è tornata a fare il meglio di ciò che l’America ha sempre saputo produrre". A questa qualità costruttiva verrà unita in Europa l’artigianalità e la cura dei dettagli che da 104 anni è la firma dei prodotti Lancia. Ma non è tutto: i nuovi prodotti nati dopo questa unione avranno il massimo dell’handling "all’europea". Inoltre Lancia-Chrysler significa disporre del "massimo delle tecnologie motoristiche europee" (come Twinair o Multiair) e del massimo della potenza "fuel efficient" della nuova Chrysler come il Pentastar V6, quasi 300 cavalli che consumano il 20% in meno. Il massimo dell’innovazione nel piccolo, il massimo dell’innovazione nel grande.
"LA NUOVA LANCIA" - "Abbiamo parlato di un prodotto di carattere, di stile e di sostanza. Il cliente di questo prodotto - dice il manager - è un cliente che cerca e pretende il meglio, che vuole distinguersi, che ha la cultura della premiumness". Un cliente che si comprava una Lancia, ma ad un certo punto mollava per mancanza di un’offerta completa. Il tempo che ci separa dall'"ora X", come la chiamano gli addetti ai lavori, è pari a sei mesi. Questa è la timeline, studiata con quel senso di responsabilità che "ha portato me e i miei collaboratori a cercare con ogni mezzo di creare un moderno ed efficiente modello di business automobilistico. Quindi lasciatemi concludere - dice Olivier François -: non vi ho presentato nuove automobili, vi ho presentato una nuova, grande macchina. Una macchina che funziona, una macchina perfettamente oliata, pronta a partire e a portarci molto lontano. Questa macchina si chiama la nuova Lancia".
(Fonte: www.omniauto.it - 29/9/2010)

1 commento:

  1. bhe la lancia fa sempre delle belle macchine queste non saranno da meno!

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