venerdì 13 novembre 2009

UBS rilancia la partnership Fiat-PSA


UBS rilancia la partnership Fiat-PSA (Peugeot-Citroen). Mentre l'alleanza con Chrysler è positiva, gli analisti della banca svizzera continuano a credere che il Lingotto avrà bisogno di un deal in Europa per ottenere lo spin-off dell'auto. E gli esperti vedono PSA come il partner ideale grazie a una forte logica industriale e dell'azionariato. A non pensarla così è il Financial Times. Il quotidiano britannico scrive che, nel caso in cui PSA volesse rinunciare a "una vita da scapolo, che potrebbe rivelarsi costosa nel lungo termine, una combinazione con BMW avrebbe più senso di una possibile integrazione con Fiat, con cui le sovrapposizioni sarebbero di gran lunga maggiori". Gli esperti analizzano anche la situazione di Chrysler. Senza sottostimare l'importanza del lavoro svolto dal management, il cauto ottimismo di UBS sulla casa di Detroit deriva soprattutto "dal notare come le ipotesi di mercato per il 2010-2011 siano eccessivamente prudenti". Chrysler infatti potrebbe sorprendere nei primi anni del piano quinquennale. Sui target a lungo periodo, gli esperti dubitano del margine di Ebit del 7-8%, considerato "fuori dalla norma" fino a quando i costi base non inizieranno a normalizzarsi. Tenendo in considerazione la guidance della casa di Detroit e le stime di UBS sul cash flow del gruppo, il capitale di Chrysler potrebbe avere un valore di 8 miliardi di dollari e 1,2 euro per azione.
(Fonte: www.milanofinanza.it - 13/11/2009)

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