martedì 22 dicembre 2009

Marchionne presenta il piano Fiat per l'Italia: investimenti per 8 miliardi nei prossimi due anni e produzione a un milione entro il 2012


Otto miliardi di investimenti in Italia nei prossimi due anni, target di produzione fino ad un milione di autovetture entro il 2012 e conferma dello stop alla produzione di auto a Termini Imerese. Sono questi gli elementi principali della nuova strategia che l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha presentato a Palazzo Chigi nel corso dell'incontro con governo e sindacati. "Abbiamo un piano ambizioso per la Fiat soprattutto in Italia", ha detto Marchionne. Su Termini Imerese, Marchionne ha spiegato che l'impianto smetterà di produrre auto da dicembre 2011 ma si è detto disponibile a discutere con la Regione Sicilia e con vari gruppi privati delle possibili proposte di riconversione. Quanto all'impianto di Pomigliano, Marchionne non ha chiuso all'ipotesi di spostare lì la produzione della nuova Panda ma ha avvertito che l'operazione "costa centinaia e centinaia di milioni di Euro". "Inoltre, la ristrutturazione comporterà, per i lavoratori, un ulteriore periodo di inattività", ha detto di Pomigliano Marchionne. Il numero uno del Lingotto ha anche aggiunto che l'impianto ex Bertone produrrà due modelli Chrysler e che Fiat darà vita a 11 nuovi modelli tra 2010 e 2011, tra cui la nuova Lancia Y. Marchionne ha quindi auspicato il rinnovo degli incentivi, senza i quali il mercato italiano delle automobili rischia di precipatare nel 2010 "verso la soglia di 1.700.000 unità". Il manager ha poi negato che la Fiat sia sussidiata dallo Stato, poiché ammonta a circa 800 milioni il credito fiscale vantato dal Lingotto nei confronti dell'Erario. "A fine anno, il debito dello Stato verso la Fiat, per gli incentivi, salirà ad oltre 600 milioni. Se poi aggiungiamo altri rimborsi che l'Erario ci deve sulle dichiarazioni dei redditi degli anni passati, il credito accumulato dal gruppo arriverà ad 800 milioni di Euro", ha detto Marchionne.
(Fonte: http://it.reuters.com - 22/12/2009)

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